I Momenti Musicali Speciali in Chiesa

Ecco quali sono i momenti musicali speciali nelle cerimonie nuziali cattoliche.

I Momenti Musicali Speciali in Chiesa

Prima della liturgia
Intercorre sempre un periodo di tempo tra l’arrivo dei primi ospiti e l’ingresso dei futuri sposi. È auspicabile che i musicisti comincino a suonare fin dall’arrivo degli invitati, favorendo la creazione dell’atmosfera. È importante che la performance sia estremamente discreta, a sottolineare che trattasi solo di un prologo. Se presente una o più voci, sarebbe opportuno non impiegarle in questa fase: un sottofondo strumentale risulta sempre più essenziale.

Processioni d’ingresso
Esistono molte versioni delle processioni d’entrata. Variano in rapporto alle usanze locali (differenze tra regioni così come tra continenti), alle eventuali restrizioni imposte dal celebrante, alla presenza o meno di un maestro di cerimonia o dei garçons d’honneur, delle damigelle, delle piccole damigelle e dei paggetti, ecc. Esula da questo articolo l’analisi delle varie processioni tradizionali, alle quali i musicisti sapranno adattarsi, consigliandovi convenientemente.

Ingresso dello sposo
Una marcia dedicata allo sposo è opportuna solo nel caso in cui la regia preveda la doppia processione (sposo e sposa). Diversamente, si manterrà il sottofondo musicale già presente, iniziato molti minuti prima, all’arrivo dei primi ospiti.

Ingresso della sposa
Con o senza damigelle, piccole damigelle e paggetti, l’ingresso in chiesa della sposa è sempre un intenso momento di grande solennità. I brani più convenzionali (Marcia Nuziale del Lohengrin di Richard Wagner, Canone in re di Johann Pachelbel) non sono obbligatori, ma sarà comunque opportuno scegliere una musica maestosa, che risalti la processione.

Alleluia
Se tra i musicisti scritturati è presente almeno un cantante, l’alleluia potrebbe essere da questi intonato. Sarà importante cercare di prevedere se e quanti ospiti reagiranno all’invito canoro, perché la liturgia prevede sempre l’intervento dell’assemblea, che in assenza del canto deve comunque recitare le parole alleluia alleluia alleluia. Trattandosi di una previsione tutt’altro che semplice e sicura, è consigliabile che sia il celebrante a recitare l’acclamazione, come in qualunque messa non cantata. L’alleluia non è presente in periodo di quaresima, e viene sostituito dal tractus.

Rito nuziale, scambio delle promesse e degli anelli
Raramente i celebranti cattolici permettono un tappeto musicale durante il sacramento nuziale. Ma, a prescindere dagli eventuali veti, si considererà soprattutto la potenza emozionale del silenzio, rotto solo dalle voci degli sposi e del celebrante. Un’atmosfera unica che personalmente ritengo non possa essere arricchita da nessuna musica.

Offertorio
Il momento dell’offertorio presenta una durata assai variabile. Soprattutto se la regia prevede oppure no la processione, che può essere semplice e rapida (solo gli sposi) o ancora più articolata. In assenza della processione, è necessario scegliere una musica il cui tema si sviluppi molto rapidamente, per rendere indolore l’eventuale sfumatura. È infatti fondamentale che i musicisti mantengano un contatto visivo col sacerdote, e interrompano dolcemente la performance appena questi è pronto a proseguire la celebrazione.

Santo
Valgono le stesse considerazioni fatte per l’alleluia. Nel caso del santo, la speranza di sentir cantare l’assemblea è generalmente ancor più remota.

Comunione
È forse il momento in cui i musicisti ricevono maggiori attenzioni. Ovviamente è una considerazione tecnica, che non esclude il rispetto per l’importanza religiosa del momento.
È comunque innegabile che la durata della comunione (variabile in base a quanti ospiti si recheranno all’altare, ma comunque sempre diversi minuti) favorisce l’esecuzione di un intero brano, anche lungo. Sarà accuratamente scelto dagli sposi, tra uno dei loro preferiti.

Fine della celebrazione, firme e foto, uscita degli sposi
Con la benedizione finale, la liturgia vera e propria giunge al termine. Se la regia prevede l’immediata uscita degli sposi, si procederà con la tradizionale Marcia Nuziale di Felix Mendelssohn (dalle musiche di scena per Sogno di una notte di mezza estate), piuttosto che un altro brano adatto.

Se invece (come nella maggior parte dei casi in Italia) si deve ancora dare luogo alla lettura degli articoli del Codice Civile, alla firma dei relativi documenti e alle fotografie con i parenti stretti, possono trascorrere anche molti minuti prima dell’uscita dalla chiesa. I musicisti potranno quindi suonare per tutto il tempo, in attesa della processione finale.

Conclusioni
Il consiglio è di non sottovalutare la regia di una cerimonia nuziale.
Coordinare i tanti elementi è un’arte complessa che richiede esperienza e sens