Cosa si intende per Musica Classica?

Cosa si intende per Musica Classica e chi è il musicista classico.

Cosa si intende per Musica Classica?

Musica Classica: un nome tanta confusione

L’espressione musica classica è usata per indicare almeno tre diversi periodi della produzione musicale occidentale:

  • dal 1000 al 1900 (medievale, rinascimentale, barocca, classica, romantica)
  • dal 1550 al 1900, ovvero il repertorio di pratica comune(barocca, classica, romantica)
  • dal 1750 al 1820, il preciso periodo stilistico incastonato tra il barocco e il romantico

Un termine di minore diffusione generale è musica colta, in riferimento non tanto e non solo ad un periodo storico, quanto ad una presunta maggiore qualità rispetto ad altri generi, in contrapposizione sostanzialmente alla musica popolare e derivazioni moderne (jazz, pop, rock, ecc.).

Oggigiorno il grande pubblico utilizza il termine musica classica in riferimento al periodo 1550 – 1900, includendo quindi tanto Vivaldi (barocco) quanto Mozart (classico) o Verdi (primo romantico) o Brahms (tardo romantico).

Si tratta anche del repertorio che principalmente i musicisti classici studiano al conservatorio, anche se naturalmente non mancano le eccezioni: la musica medievale e rinascimentale generalmente non rientra nei canonici piani di studio, e viene affrontata durante corsi di perfezionamento e specializzazione. Discorso analogo per la musica contemporanea, quella che dopo la seconda guerra mondiale si discosta dal sistema tonale, ovvero si reinventa infrangendo pesantemente specifici canoni che avevano fino a quel momento rappresentato i binari ufficiali della produzione colta.

In sintesi, quando vogliamo scritturare un musicista per il nostro matrimonio, è importante considerare le convenzioni didattiche: un musicista classico (che non abbia coltivato ulteriori studi) potrà vantare competenza nella letteratura barocca, classica e romantica.

Daniel Cau


Condividi questa pagina