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Musica per il Matrimonio: le Basi registrate

Le Basi Registrate: croce e delizia - a cura di Daniel Cau


Cos’è una “base musicale” e a cosa serve
Per vari motivi, durante una performance live può capitare di non disporre di tutti gli strumenti (e strumentisti) necessari. Per sopperire a tale mancanza è possibile registrare precedentemente la loro parte. In questo modo gli artisti “fisicamente presenti” potranno esibirsi in compagnia di altri musicisti “virtuali”.
L’uso delle basi è sempre un compromesso rispetto ad una esecuzione completamente “live”.

La differenza rispetto al playback
La tecnica del playback prevede invece che siano registrati (e quindi NON suonati sul momento) anche gli strumenti presenti sul palco. I relativi musicisti (nonché l’eventuale cantante) fingono la performance live, sincronizzando il movimento delle mani e delle labbra allo scopo che il pubblico non possa individuare l’artefatto.
Il playback NON è musica dal vivo.

Quando usare le basi
L’uso delle basi è piuttosto diffuso in una specifica fascia dell’intrattenimento musicale. Quello che viene comunemente definito “pianobar” è una soluzione di spettacolo musicale che si pone l’obbiettivo di offrire un repertorio estremamente vario, ad opera di pochi (o pochissimi) musicisti. Motivi logistici (poco spazio) e/o economici suggeriscono l’uso delle basi.

Brevissima storia delle basi MIDI
All’inizio degli anni ’80, tra gli altri mille aspetti dell’esplosione informatica, nacque un nuovo protocollo di comunicazione tra strumenti musicali elettronici: il MIDI.
Una tecnologia che favorirà nei decenni seguenti uno sviluppo esponenziale di tutti i settori musicali che sfruttano l’elettronica e l’informatica.
Restò influenzato molto pesantemente anche quello dell’intrattenimento musicale.

Il MIDI è infatti in grado di codificare moltissime informazioni, e “pilotare nota per nota” gli strumenti musicali elettronici. Tutte queste informazioni vengono lette da un sequencer (che riveste il ruolo del musicista) il quale farà suonare il sintetizzatore (gli strumenti musicali). In questo modo si può disporre di un numero illimitato di strumenti musicali, senza dover ricorrere ai musicisti in carne ed ossa.

Una parte del mercato dell’intrattenimento musicale live venne incredibilmente contagiato da questa nuova possibilità: un solo musicista era in grado di produrre moltissimi suoni, suonando una tastiera (quindi creando sul momento le informazioni MIDI) o semplicemente cliccando PLAY (avendo precedentemente registrato le suddette informazioni).

Le basi registrate con strumenti veri
Ma le basi non sono solo MIDI. Come detto, una base “pre-registrata” è più in generale un accompagnamento precedentemente approntato, affinché sopperisca alla mancanza di determinati strumentisti.
Una base può quindi essere registrata esclusivamente con strumenti “veri”, assicurando una qualità nettamente superiore. Esattamente come si fa con un CD, ma omettendo (ad esempio) la parte cantata.

Il caso più comune
Nei servizi di accompagnamento musicale si distinguono generalmente due grandi momenti: musica d’ascolto (jazz, pop, soft rock, ecc.) e musica da ballo (disco, rock, ritmi latino americani, ecc.).
Durante le fasi danzanti, la componente ritmica è di importanza fondamentale. È praticamente impossibile coinvolgere una pista da ballo in assenza di basso e batteria.
In assenza della suddetta “componente ritmica”, i veri musicisti vi proporranno l’uso delle basi esclusivamente per il repertorio vivace e/o da ballo, eseguendo tutto il repertorio “d’ascolto” (ad esempio durante aperitivi e pranzo) completamente dal vivo.

Conclusioni
Come tante altre risorse, le basi non sono né “buone” né “cattive”.
Indiscutibilmente rappresentano un compromesso, e la musica eseguita interamente dal vivo costituisce uno spettacolo di maggior pregio e qualità.

Le basi sono tuttavia un valido sistema affinché pochi musicisti possano essere accompagnati da tanti colleghi virtuali, ovviando a limiti di spazio e/o budget.

La cosa fondamentale è sempre sincerarsi della professionalità degli artisti che le usano: un “vero” musicista le adotterà solo se necessario, e insieme a loro suonerà “davvero” il proprio strumento. Un “karaokista” improvvisato si limiterà a cliccare “play”. Starete quindi acquistando un servizio karaoke, non uno spettacolo di musica dal vivo.
Basta mettere le cose in chiaro :)

 

 

 

 

 
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