0
DOVE TI SPOSI ?
Cerca i servizi nella tua regione.
0


Musica
Cerca i Musicisti per matrimonio nella tua regione.


Approfondimenti
La S.I.A.E.
Generi consigliati
Classica
Jazz
Folk
Pop & Leggera
Karaoke
La musica in Chiesa
Cerimonia Civile
Il giusto Volume
Le basi registrate
Cerimonia Religiosa: scelta degli strumenti
Ricevimento: scelta degli strumenti
La Serenata
Logistica musicisti 1
Logistica musicisti 2
I momenti speciali
Fai una domanda
0
RUBRICHE
Guida
Documenti
Chiesa
Forum
Soldi
Domande
Eventi
Medicina&Salute
Offerte e promozioni
Meteo Sposi
SposiPerSempre
 
Musica per il Matrimonio: Generi musicali

Premessa: etichettare l’evoluzione stilistica della musica è un’impresa complessa e, secondo alcuni aspetti, non molto utile. Un’analisi completa terrebbe conto delle implicazioni del contesto culturale e sociale del periodo storico e dell’area geografica in cui uno stile ha preso forma, ma anche (e forse soprattutto) della percezione che possiamo averne noi a distanza di decenni o secoli. Questa serie di articoli non può né vuole porsi quest’obbiettivo. Nell’ambito dei servizi musicali per eventi nuziali entrano in gioco fattori che facilitano un raggruppamento che, seppur superficiale, coincide con le esigenze dell’occasione e facilita la comunicazione tra musicista e cliente, al fine di conciliare le competenze del primo con le preferenze del secondo.


GENERI MUSICALI PER IL MATRIMONIO: IL JAZZ -  a cura di Daniel Cau

Col termine jazz si raggruppa una lunga serie di stili musicali, parziale frutto dell’articolata e frenetica evoluzione che nel ventesimo secolo ha interessato tutte le forme artistiche. Quattro lettere per indicare un universo sconfinato, che talvolta intimorisce i meno appassionati, ma che invece influenza quasi ogni nota musicale che arriva alle nostre orecchie fin dalla nascita.

Questo articolo non risalirà alle origini (popolare afroamericana, folk europea, ecc.), non esaminerà le decine di stili, categorie e sfumature interpretative, né sarà un elenco dei protagonisti (autori e interpreti) che hanno contribuito a plasmare l’attuale sensibilità musicale dell’intero pianeta.

Cercherò invece di essere molto pragmatico e restare in tema “nuziale” (non me ne vogliano gli amanti del genere), e la sfida sarà dimostrare che il jazz:

  • è molte cose, ma sicuramente non è noioso né “di nicchia”
  • può offrire il perfetto punto mediano tra raffinatezza e vivacità, qualità e facilità d’ascolto, eleganza e coinvolgente virtuosismo


Una musica per tutti
Definire il jazz “per pochi eletti” o “per intellettuali” è un errore imperdonabile. Se risaliamo alle sue radici, troviamo musica vitale, libera, popolare, trasgressiva e sanguigna, specchio delle ardenti e genuine passioni umane. L’etichetta di “musica per intenditori” è relativamente recente, pochi decenni per rafforzare il più inesatto degli stereotipi, al quale spesso ci si abbandona senza sapere quanto jazz ascoltiamo e amiamo ogni giorno… magari senza accorgercene.

Quale Jazz?
Circa un secolo di evoluzione ha dato vita a decine di filoni, stili, prassi esecutive, categorie e caratteri interpretativi.

Se consideriamo che il pubblico di un evento nuziale è quasi sempre eterogeneo (età, cultura o semplicemente gusto), proporre uno spettacolo monotematico o troppo specialistico può essere rischioso, perché con ogni probabilità non potrà essere apprezzato da tutti i presenti.

Spesso può essere invece consigliabile:

  • proporre un accompagnamento vario, miscelando sapientemente bebop e hard bop dei primi decenni con la fusion degli anni settanta, lo swing americano con il latin brasiliano, sconfinando senza timori nella black e ovviamente ricordando che il jazz non solo ha contaminato, ma ha anche assorbito ritmi e sapori da funk, rock, folk, pop, world, ecc.
  • prediligere stili, artisti e brani più noti al “grande pubblico”, musiche che nei decenni sono entrate nella cultura collettiva con la complicità di radio, cinema e televisione

Come suonarlo
Si presume che il jazzista che suona anche negli eventi privati anzitutto svolga la sua attività negli ambienti dedicati, suonando ad esempio nei jazz club, quale membro di una o più band. In questi contesti la tecnica esecutiva non può essere banale, e la ricerca dell’originalità oppure della fedeltà filologica sono quasi d’obbligo.

Diventa quindi importante ricordare la regola sempre valida: l’accompagnamento musicale durante un evento privato è molto diverso da un concerto. Un ricevimento nuziale è poi ancor più particolare di altre situazioni (ad esempio di una cena aziendale) perché, come detto, tra il pubblico troveremo bimbi e ottantenni, esperti amanti del genere seduti accanto a chi confonde Louis con Neil (i due celebri Armstrong).

Se il bravo jazzista è anche un bravo “intrattenitore”, saprà adeguare il suo modo di suonare. I suoi assolo non dureranno obbligatoriamente venti minuti, e soprattutto saranno un po’ meno geniali ma digeribili da chiunque. Le saporite dissonanze saranno misurate sul palato del pubblico, così come le stuzzicanti irregolarità ritmiche e i virtuosismi tecnici. Insomma, il bravo jazzista suonerà per il pubblico presente, e non per quello che solitamente lo aspetta nel pub specializzato.

Per alcuni eccellenti musicisti questo può risultare frustrante, perché è un po’ come chiedere ad un grande chef di sbirciare in sala, valutare i gusti dei commensali ed eventualmente limitare eccessi e stranezze. Personalmente ritengo che ogni artista abbia il diritto di proteggere il proprio istinto artistico, ma anche che, nel rispetto del cliente, dovrebbe rivolgersi solo ai palcoscenici a lui congeniali.

Senza timori
Quanto scritto sopra sarà banale per gli addetti ai lavori, ma forse ancora poco chiaro per chi teme di far addormentare i propri ospiti.

Il mio consiglio è tanto semplice quanto efficace: parlatene coi musicisti. Esponente tutti i vostri dubbi, chiedete di ascoltare esempi concreti, valutate in prima persona se il jazz può essere la vostra colonna sonora.

A meno che non ne foste già consapevoli, scoprirete che il jazz non è né strano né misterioso. È al contrario tra le musiche più facili, amichevoli e familiari. Vi sentirete in casa di amici, anche se non conoscevate il padrone di casa, perché il jazz già vi emoziona tutti i giorni della vostra vita, ispirando molta della musica “leggera”, arricchendo i film che più amate e si… perfino in quegli spot televisivi che trovate tanto affascinanti.

A presto!
Per contatti:
danielcau.com


Condividi su Facebook



 
WEDDING PLANNER ONLINE
Organizza il matrimonio in modo perfetto >>
FORUM
Entra e scambia le tue opinioni con gli altri sposi >>
EVENTI E FIERE
Tutte le fiere per il matrimonio >>
INSERISCI LA TUA AZIENDA
Inserisci la tua azienda, scopri i vantaggi >>
RISPONDE L'ESPERTO
0
Consigli per i documenti ? Il galateo ? Contattaci >>

 
 
EVENTI E FIERE IN PRIMO PIANO

Per gli Organizzatori di Eventi - Segnala una Fiera >>

Per gli Espositori - Servizio Eventi e Fiere >>

 

SposiPerSempre.it - English Version
designed by
OriosCommunication

P.I. 08420961008