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Musica per il Matrimonio: Generi musicali

Premessa: etichettare l’evoluzione stilistica della musica è un’impresa complessa e, secondo alcuni aspetti, non molto utile. Un’analisi completa terrebbe conto delle implicazioni del contesto culturale e sociale del periodo storico e dell’area geografica in cui uno stile ha preso forma, ma anche (e forse soprattutto) della percezione che possiamo averne noi a distanza di decenni o secoli. Questa serie di articoli non può né vuole porsi quest’obbiettivo. Nell’ambito dei servizi musicali per eventi nuziali entrano in gioco fattori che facilitano un raggruppamento che, seppur superficiale, coincide con le esigenze dell’occasione e facilita la comunicazione tra musicista e cliente, al fine di conciliare le competenze del primo con le preferenze del secondo.


GENERI MUSICALI: CLASSICA- a cura di Daniel Cau

L’occidente… e il resto del mondo
È anzitutto importante sottolineare che questo articolo parlerà di produzione musicale occidentale. Analisi altrettanto articolate riguarderebbero le altre regioni del pianeta, il cui genio musicale è a noi meno familiare ma non meno prolifico.


Un nome… tanta confusione
L’espressione “musica classica” è usata per indicare almeno tre diversi periodi della produzione musicale occidentale:

· dal 1000 al 1900 (medievale, rinascimentale, barocca, classicq, romantica)
· dal 1550 al 1900, ovvero il repertorio di pratica comune (barocca, classica, romantica)
· dal 1750 al 1820, il preciso periodo stilistico incastonato tra il barocco e il romantico

Un termine di minore diffusione generale è “musica colta”, in riferimento non tanto e non solo ad un periodo storico, quanto ad una presunta maggiore qualità rispetto ad altri generi, in contrapposizione sostanzialmente alla musica popolare e derivazioni moderne (jazz, pop, rock, ecc.).

Oggigiorno il “grande pubblico” utilizza il termine “musica classica” in riferimento al periodo “1550 - 1900”, includendo quindi tanto Vivaldi (barocco) quanto Mozart (classico) o Verdi (primo romantico) o Brahms (tardo romantico).

Si tratta anche del repertorio che principalmente i musicisti “classici” studiano al conservatorio, anche se naturalmente non mancano le eccezioni: la musica medievale e rinascimentale generalmente non rientra nei canonici piani di studio, e viene affrontata durante corsi di perfezionamento e specializzazione. Discorso analogo per la “musica contemporanea”, quella che dopo la seconda guerra mondiale si discosta dal “sistema tonale”, ovvero si reinventa infrangendo pesantemente specifici canoni che avevano fino a quel momento rappresentato i binari “ufficiali” della produzione colta.

In sintesi, quando vogliamo scritturare un musicista per il nostro matrimonio, è importante considerare le convenzioni didattiche: un “musicista classico” (che non abbia coltivato ulteriori studi) potrà vantare competenza nella letteratura barocca, classica e romantica.



Cosa succede nel ventesimo secolo
Come detto, la comunità della cosiddetta “musica colta” si avventura in sperimentazione e rivoluzione, analogamente alle altre espressioni artistiche. È quella che (a dispetto del calendario) ha mantenuto il nome di “musica contemporanea”.

Parallelamente, dai repertori popolari si sviluppano i generi che caratterizzeranno l’ascolto di massa del nostro secolo. Parleremo di jazz, pop, rock, ecc. nei prossimi articoli.

Infine meritano attenzione i compositori “moderni” che compongono secondo gli stilemi classici, anche se quasi sempre contaminati. Possiamo ritrovare i casi più evidenti nelle colonne sonore cinematografiche, ad esempio in autori come Ennio Morricone, John Williams e Nino Rota.

La musica classica e le cerimonie nuziali
Sono molte le ragioni che ci spingono ancora oggi a scegliere la musica classica per accompagnare le cerimonie. Nel tempo si è formato persino un “repertorio canonico nuziale”, che contempla sostanzialmente:

Brani universalmente associati al matrimonio
Anzitutto le due più celebri marce nuziali, tratte dall’opera “Lohengrin” di Wagner e da “Sogno di una notte di mezza estate” (musiche di scena per l’omonima commedia di Shakespeare) di Mendelssohn, entrambi autori romantici. Ma anche il celebre canone del “Canone e giga in re maggiore” di Pachelbel (autore barocco), altrettanto usato per l’ingresso della sposa.

Brani a carattere religioso (effettivo o presunto)
Quasi nessuno dei titoli della convenzione nuziale è ufficialmente riconosciuto dalla chiesa cattolica per poter essere eseguito durante la liturgia. Ma l’argomento esula da questo articolo, quindi mi limyterò a citare indifferentemente le celebri “Ave Maria” di Schubert e Gounod, il “Panis angelicus” di Franck, “Ave verum corpus” di Mozart e il “Domine deus” dal Gloria di Vivaldi.

Brani estremamente noti al “grande pubblico”
Musiche talvolta meravigliose, spesso impoverite perché estirpate dal contesto di un’opera completa, quasi sempre abusate e quindi banalizzate. In ogni caso, una goccia nell’oceano della letteratura composta in quasi quattro secoli, emblema di come purtroppo l’immaginario collettivo spesso releghi questo inestimabile patrimonio culturale a “materia vecchia”, ignorandone la potenza emozionale.

La musica classica al ricevimento
Per quanto appena scritto, spesso il “grande pubblico” percepisce la musica classica come qualcosa di inaccessibile, di antico e, nella migliore delle ipotesi, estremamente elegante e raffinato (nella peggioru… estremamente noioso). Per queste ragioni è sempre opportuno decidere con attenzione se programmare un accompagnamento di questo tipo, in base agli ospiti presenti, al contesto generale e all’atmosfera che desiderate creare.

La musica classica sarà perfetta per chi cerca un segno di massima distinzione, magari durante un ricevimento in tight, in una delle meravigliose dimore storiche della nostra penisola. Naturalmente vince sempre il gusto personale, ed esperti musicisti di formazione classica sapranno adeguare la loro performance anche ad ambienti meno formali.

Resta comunque opportuno mettere l’accento su alcuni possibili limiti tecnici:
Dinamiche
Il repertorio in oggetto fa spesso un largo uso dell’escursione dinamica degli strumenti, alternando quindi “pianissimo” a “fortissimo”. Ovviamente si tratta di una considerazione generica, ma indubbiamente altri generi musicali (ad esempio il jazz e la musica leggera) tendono a mantenere volumi di esecuzione più costanti. Se questo non è un problema in una silenziosa sala da concerto (anzi, rappresenta una delle ricchezze più preziose della musica), può complicare l’ascolto durante un “servizio musicale di sottofondo”, dove la musica deve insinuarsi gradevolmente tra la conversazione dei presenti. I musicisti potranno “appiattire” la loro esecuzione (tutto pianissimo, tutto piano, tutto mezzopiano, tutto mezzoforte, ecc.), ma così ucciderebbero il carattere di tante ottime composizioni.

Amplificazione
I sistemi di amplificazione (microfoni, amplificatori, diffusori) non servono solo per “aumentare il volume”. Un loro vantaggio è anche la possibilità di manipolare il suono per adeguarlo all’acustica ambientale, e di conseguenza diffonderlo in modo più uniforme in tutto lo spazio. Ancora una volta tutt’altro che indispensabile in una sala da concerto, rappresenta però un prezioso aiuto nel rumoroso contesto di un ricevimento. Nel mondo della musica classica è tutt’altro che quotidiano amplificare gli strumenti, e di conseguenza i musicisti potrebbero non essere organizzati e/o richiedervi delle spese aggiuntive.

Conclusioni
Come da pre}essa, l’articolo ha voluto solo sfiorare argomenti di studio assai più ampi, concentrandosi sulle domande che i futuri sposi potrebbero porsi durante la scelta dei musicisti. Quindi, in sintesi, questi i miei consigli:

· scegliete liberamente i musicisti classici per la cerimonia o anche per il ricevimento, ma parlate con loro anche delle prerogative tecniche, per evitare spiacevoli sorprese

· ricordate che quasi quattro secoli di genio artistico ci hanno lasciato in eredità milioni di pagine musicali da centinaia di autori. Le suonerie presenti nei nostri cellulari non rappresentano questo meraviglioso patrimonio. Professionisti con dieci anni di studio e tanti altri di esperienza saranno felici di portarvi in questo meraviglioso universo. Poi… sarete liberi di scegliere comunque la marcia di Wagner :)


A presto!
Per contatti:
danielcau.com


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