Musica e Cerimonia Civile

Nella Cerimonia Civile, la musica attingerà alla letteratura classica o ad un repertorio jazz, pop.

Musica e Cerimonia Civile

Il matrimonio civile ha generalmente una durata nettamente inferiore a quello religioso.
La celebrazione è certamente più snella, perché concentra tutte le attenzioni sul matrimonio, a differenza ad esempio della messa cattolica, che prevede anche l’intera liturgia eucaristica.

In Comune si dispone solitamente di trenta minuti. Usufruirne appieno non dipende solo dallo stile del celebrante.
Alcuni sono eccezionali nel trasmettere con passione l’elevato valore del momento, spendendo più di una parola nel richiamare l’attenzione dei presenti sui valori etici e sociali sui quali la famiglia trova fondamento.
Ma altri si limitano strettamente al protocollo, sintetizzando tutto in quindici minuti.

Spesso quindi la durata della celebrazione dipende direttamente dalla vostra organizzazione e partecipazione all’evento. Per fare solo un esempio, sempre più frequentemente gli sposi, i testimoni o qualcuno degli invitati esprimono un pensiero o leggono un brano poetico o di prosa. Parole accuratamente scelte per riflettere insieme sulla grandiosità del momento che sta per compiersi.

I momenti musicali
La musica è sicuramente uno degli elementi utili a conferire importanza alla cerimonia.
Si suona in genere nei seguenti momenti:

  1. all’entrata degli sposi
  2. durante le firme dei documenti
  3. al termine della celebrazione
  4. all’uscita dalla sala

Quale musica scegliere
Il bon ton insegna che una cerimonia civile non dovrebbe mai imitare le tradizioni prettamente religiose. Da qui la doverosa premessa che vede sconsigliati i brani sacri e liturgici.

Si può comunque attingere alla letteratura classica, quindi musicisti classici in abito da concerto con un repertorio praticamente sconfinato.
Non si dimentichi che rientrano in questa categorizzazione musicale anche le due marce nuziali tradizionalmente adottate: una tratta dal Lohengrin di Richard Wagner (all’entrata) e l’altra direttamente dalle musiche di scena di Felix Mendelssohn per Sogno di una notte di mezza estate (all’uscita).
Adatti a questa scelta sono quindi indicati strumenti ad arco, magari un quartetto d’archi, a fiato ma anche arpa, chitarra classica, pianoforte ed organo.

Anche un accompagnamento jazz o pop può rappresentare piacevolmente le emozioni e il carattere degli sposi – meglio se in versione strumentale – con sassofono e chitarra, pianoforte, violino e fisarmonica, flauto e contrabbasso e tanti tantissimi altri piccoli originali ensemble.

Dettagli logistici e tecnici
Qualunque sia la vostra scelta musicale e strumentale, considerate sempre i limiti logistici di una Sala Comunale.
Soprattutto se il vostro matrimonio verrà ufficiato in una giornata fortemente richiesta (ad esempio un sabato dei mesi tra Maggio e Ottobre), molto probabilmente vi sarà un altro matrimonio nei trenta minuti precedenti i vostri, ed un altro ancora nella mezzora successiva.
Quindi sempre e solo situazioni musicali in grado di allestire e disallestire la propria postazione in pochissimi minuti.

Particolare attenzione inoltre ai decibel, soprattutto se optaste per il jazz o la musica leggera.
Non tutti i musicisti jazz e pop sanno essere attenti al contenimento dei volumi, e in ogni caso l’acustica di una Sala comunale è molto diversa da quella di una chiesa o di un ristorante.

Daniel Cau


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