Ricevimento matrimonio: la Scelta degli Strumenti

Come scegliere gli strumenti giusti per il Ricevimento del Matrimonio.

Ricevimento matrimonio: la Scelta degli Strumenti

Possiamo semplificare, raggruppando le risorse strumentali in alcune categorie, in base al ruolo principale che rivestono:

  • tematico
  • concertante
  • armonico
  • basso
  • ritmico

Di seguito i più evidenti vantaggi offerti da ciascuna categoria, precisando che l’argomento è ovviamente assai più complesso, e nessuno strumento musicale può essere considerato superfluo.

Ruolo tematico
La voce umana (maschile o femminile) è la prima da citare. Conferisce alla performance maggiore presenza perché, a parità di decibel, con gli stessi altri strumenti e con il medesimo genere musicale, l’esecuzione risulta più evidente al pubblico. Chi cerca la massima discrezione forse preferirà un ensemble strumentale, mentre è caldamente sconsigliato rinunciare al cantante per la musica leggera, sia d’ascolto che da ballo.
In contesto jazz invece non è insolito che il ruolo tematico sia rivestito da uno strumento. Può spesso trattarsi di un fiato (sassofono, tromba, ecc.) o dello stesso strumento armonico (chitarra, pianoforte, arpa, fisarmonica, ecc.), ma non mancano situazioni meno consuete e altrettanto valide (il violino, solo per fare un esempio).

Ruolo concertante
Il concetto è probabilmente un pò troppo articolato per essere esaurientemente approfondito in questo articolo. Potremmo semplificare dicendo che la compresenza di due solisti (ad esempio una voce e un sassofono) suggerisce una costante interazione melodica, dove la parte in primo piano ne risulta piacevolmente arricchita.

Ruolo armonico
È sempre indispensabile la presenza di almeno uno strumento polifonico che si occupi dell’armonia, soprattutto nel caso di piccoli ensemble. Le scelte più comuni sono la chitarra e il pianoforte, ma non sono da dimenticare organi e synth, fisarmonica, arpa, ecc. Il ruolo armonico è imprescindibile per quasi qualunque performance adatta ad un ricevimento nuziale. Diversamente si sarà costretti al compromesso tecnico delle basi pre-registrate.

Ruolo basso
Pensando al jazz e alla musica leggera, gli strumenti più comuni sono il contrabbasso e il basso elettrico. L’armonia non è più ad esclusiva responsabilità di chitarra o pianoforte, risultando più profonda, completa e coinvolgente. Il basso svolge anche una fondamentale funzione ritmica.

Ruolo ritmico
Parliamo soprattutto della batteria, il più comune set di percussioni nel jazz e nella musica leggera. Preziosa per il repertorio d’ascolto, diventa indispensabile per le serate danzanti. Ancora una volta, l’unica alternativa è rappresentata dalle basi pre-registrate.

Le combinazioni
Come già si è visto per la musica classica, le possibili combinazioni strumentali sono tantissime. Tuttavia, la letteratura musicale composta nell’ultimo secolo detta alcune convenzioni. Per fare qualche esempio, e presupponendo di desiderare un’esecuzione completamente live (senza basi):

  • è sempre indispensabile almeno uno strumento polifonico (es. chitarra, pianoforte, shynth, ecc.)
  • è consigliabile almeno una voce, con eccezione per alcuni generi per i quali non sempre è obbligatoria (es. jazz, blues, chillout, ecc.)
  • salvo impedimenti economici o logistici, sarebbe sempre opportuno godere di una sezione ritmica completa, ad esempio con contrabbasso e batteria

A questo schema essenziale è possibile aggiungere moltissimi altri musicisti (ad esempio una sezione fiati, una seconda chitarra, ecc.), ciascuno dei quali arricchirà la band a vantaggio della musica e del vostro divertimento.

Daniel Cau


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