Illuminazione e Risparmio Energetico

Consigli su come ridurre il Consumo Energetico in casa con una corretta illuminazione.

Illuminazione e Risparmio Energetico

Contenere il consumo energetico non solo è possibile; è doveroso. E bastano, semplici accorgimenti. Piccole attenzioni che non costano fatica ma possono ridurre quegli sprechi che tanto incidono sui bilanci delle famiglie italiane.

Se scegliamo con criterio le lampade, scopriremo che non è necessario aumentare la potenza, per avere più luce: basta optare per i modelli più efficienti e collocarli nelle posizioni più opportune.

Per esempio, nelle zone della casa che sono illuminate per più ore al giorno, come la cucina e il soggiorno, è meglio sostituire le tradizionali lampade incandescenti con le lampade fluorescenti, che costano leggermente di più ma consumano circa cinque volte in meno e hanno maggiore durata (anche dodici anni). Tra le lampade fluorescenti, quelle compatte di ultima generazione offrono anche il vantaggio di emettere una luce calda e diffusa. Inoltre, preferite le lampade in vetro, perché i modelli con esterno in plastica tendono a ingiallire.

Negli spazi poco utilizzati o di passaggio, come scale e corridoi, può essere utile servirsi di regolatori di luminosità graduale e controlli temporizzati, anche azionati da sensori di presenza (di basso costo).

Pensiamo a quei grandi lampadari a più braccia carichi di lampadine; tutte le case italiane, almeno sino agli anni 70, ne erano provviste. Erano espressione di un gusto estetico che poco si coniugava con le necessità di risparmio della risorsa energetica. Oggi, a differenza di allora, si preferiscono fonti di luce decentrate e maggiormente funzionali. Anche i lampadari centrali hanno cambiato aspetto ma soprattutto prevedono una sola lampadina da 100 o 120 W.

Ma anche questo non basta per ridurre gli sprechi.
Dovete infatti sapere che una normale lampadina a filamento o a incandescenza da 100W produce solo 5 W di luce, ovvero converte in luce solo il 5% dell’energia consumata. Lo spreco è evidente. Ecco perché, negli ultimi vent’anni la ricerca scientifica ha messo a punto prodotti ad altissima tecnologia, assolutamente efficienti perché capaci di convertire in “luce” la maggior parte dell’energia consumata.

Una piccola rivoluzione copernicana fondata sull’uso degli alimentatori elettronici miniaturizzati che permettono di realizzare prodotti sempre più compatti, di design elegante e, soprattutto, di semplicissimo utilizzo. Le nuove lampade a risparmio energetico, infatti, oltre ad essere piccole e leggere, sono assolutamente efficienti e utilizzabili su qualunque impianto domestico.
A differenza delle prime versioni, progettate ad esclusivo uso industriale, quelle di ultima generazione hanno lo stesso aspetto di una normale lampadina a filamento e soprattutto emettono una luce calda e piacevole, particolarmente adatta agli ambienti domestici.
Belle, e soprattutto pensate per durare a lungo. Se la vita media di una normale lampada ad incandescenza è di circa 1.000 ore di luce, quella di una lampada fluorescente varia dalle 6.000 alle 10.000 ore (equivalente a ben più di 5 anni con un uso giornaliero medio di 5 ore). La durata e la capacità di convertire in luce la maggior parte dell’energia impiegata compensano quindi e giustificano ampiamente il loro prezzo, superiore rispetto a quello delle normali lampadine.

Da segnalare anche le lampadine a led, costruite con tecnologia a semiconduttori che consentono risparmi energetici fino all’80% e hanno una vita media di 100.000 ore.

I tubi fluorescenti, invece, consumano poco e producono poco calore: sono quindi indicati specialmente in cucina, dove il calore e i fumi tendono ad alterare gli alimenti. Ultimamente sono entrati in commercio i tubi fluorescenti a luce calda, ideali per illuminare anche la sala da pranzo.


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