| Testimone
atea
Vorrei farvi una domanda alla quale non ho trovato risposta....come
testimone di nozze in una celebrazione in chiesa, ci
sono problemi per la validità del matrimonio,
se sono atea? Grazie in anticipo e buone feste Manu
Cara Manu,
l'unico matrimonio 'valido' per la legge italiana è
quello civile, in quanto produttivo degli “effetti
civili”, quindi le tua scelta religiosa non ne
compromette la validità. Per la chiesa cattolica
è necessario aver conseguito tutti i sacramenti
(battesimo, comunione e cresima), se li hai ricevuti
dal punto di vista formale possono non esserci problemi
per il parroco che celebrerà il matrimonio.
Ma il vero problema è di carattere etico. Ti
chiedo: è importante per te avere un ruolo in
questo evento pur in contrasto con le tue posizioni
religiose?
Sposarsi durante la
Quaresima
Gentili Signori,vorrei porVi una domanda. Qualcuno mi
ha detto che non ci si può sposare durante la
Quaresima. Vi risulta vero? O comunque vi sono periodi
dell'anno in cui dal punto di vista religioso non ci
si può sposare?
Grazie per la Vostra attenzione! Marco.
Caro Marco,
la cerimonia nuziale è consentita nell'arco dell'intero
anno, anche se la Chiesa consiglia di non sposarsi nei
periodi di Penitenza, e cioè durante la Quaresima
e nel periodo di Avvento precedente il Natale. Ciò
rimane, per l'appunto, solo un consiglio derivante dalle
caratteristiche particolari di questi tempi liturgici.
A te la scelta.
Cerimonia Rito civile
- Scambio delle fedi nel rito civile
Buongiorno, mi chiamo Chiara e vorrei sapere se le fedi
nuziali sono necessarie anche nel rito civile. Io e
il mio ragazzo ci sposeremo a maggio e avremmo intenzione
di sposarci in chiesa solo tra qualche anno. Come dobbiamo
comportarci riguardo alle fedi?
Cara amica,
le fedi sono un simbolo religioso e non sono necessarie
per la cerimonia con rito civile. In Comune ciò
che conta è la dichiarazione degli sposi di voler
contrarre matrimonio e la scelta del regime patrimoniale.
Saluti
Genitori divorziati
I genitori dello sposo, alla data del matrimonio, saranno
separati da poco più di un anno e i rapporti
tra di loro sono conflittuali. Lo sposo desidererebbe
che almeno alla cerimonia (religiosa) il padre partecipasse.
Come ci si può comportare in questo caso per
non urtare i sentimenti di nessuno?? Grazie
E' giusto che
vengano rispettati i sentimenti dello sposo. Se per
lo sposo è importante la presenza del padre alla
cerimonia è bene che nessuno si opponga e che
anzi, almeno per quel giorno, mantenga un atteggiamento
consensuale e lasci indietro i rancori permettendo di
trascorrere serenamente quei momenti di festa. Chiedere
anche un aiuto al sacerdote non è sbagliato,
affinché cerchi di coinvolgere nel giusto modo
i genitori separati. Almeno per qualche ora.
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