Musica per la cerimonia: scelta degli strumenti musicali -
a cura di Daniel
Cau
E anzitutto importante considerare
che durante le cerimonie nuziali raramente si dispone
degli strumenti musicali per i quali è stata
scritta una composizione.
La celebre marcia di Mendelssohn è per orchestra,
quella di Wagner per coro e orchestra, il canone di
Pachelbel per trio di violini e basso continuo, ecc.
Le partiture originali sono quasi sempre trascritte
ed arrangiate per l'ensemble a disposizione, determinando
per definizione alcuni compromessi timbrici e di orchestrazione.
Vediamo insieme gli accorgimenti
che consentiranno al trascrittore ed agli esecutori
di offrirvi un risultato musicale assolutamente degno
delle vostre nozze.
Secondo l'uso comune della musica da
camera tipica in ambito di funzioni religiose nuziali,
è possibile semplificare così:
-
ruolo tematico
-
ruolo concertante
-
ruolo armonico
-
ruolo basso
-
ruolo ritmico
Analogamente possiamo raggruppare in alcune categorie gli strumenti musicali più usati:
I ruoli tematico e concertante possono
essere rivestiti egregiamente da uno strumento monofonico
acuto (violino, voce femminile, flauto, clarinetto,
ecc.), monofonico grave (violoncello, voce maschile,
fagotto, ecc.) o da uno strumento polifonico (organo,
arpa, chitarra, ecc.).
L'armonia deve invece essere affidata
ad uno o più strumenti polifonici, oppure ad
un gruppo di strumenti monofonici e/o polifonici.
L'aspetto ritmico, nei casi di musica
classica da camera tipici delle cerimonie nuziali,
prevede generalmente una gestione comune a tutti gli
strumenti presenti. Il ruolo basso affidato ad uno
specifico strumento non è obbligatorio per
un piccolo ensemble (anche se sempre prezioso), e
comunque viene gestito dagli strumenti polifonici
con grande estensione (si pensi alla pedaliera di
un organo).
Costruire un ensemble equilibrato e funzionale
In linea teorica possiamo quindi progettare un numero infinito di ensemble.
Occorre però prestare particolare attenzione quando ragioni logistiche
e/o economiche impongono un limitato numero di artisti.
Uno strumento polifonico da solo
(organo, arpa, ecc.) sarà in grado di rivestire
contemporaneamente tutti i ruoli fondamentali (tema
e armonia). Potrà riscontrare comunque i suoi
limiti nell'esecuzione di alcuni brani musicali. Ad
esempio, un brano composto con quattro linee melodiche
potrebbe essere complesso o impossibile da trascrivere
per un'arpa (due mani), un organo senza pedaliera
(due mani), un organo con pedaliera (due mani + pedaliera),
ecc.
Uno strumento monofonico dovrebbe
sempre avere un accompagnamento. Privare il tema del
supporto armonico determina una sobrietà notevole,
raramente adatta ad un evento solenne ed importante
come un matrimonio. Non esistono in realtà
limiti squisitamente tecnici: la storia della musica
ci ha regalato pregevolissime testimonianze in tal
senso, dalle celeberrime suite per violoncello solo
di Bach all'altrettanto noto Syrinx per flauto solo
di Debussy. Tuttavia, come detto, l'essenzialità
acustica rende queste soluzioni adatte al massimo
a funzioni estremamente intime, magari in una piccolissima
pieve rustica.
Nell'aggiunta degli strumenti sarà
quindi opportuno seguire il seguente ordine:
-
uno strumento polifonico oppure
un ensemble di almeno tre strumenti (preferibilmente
che coprano un'ampia estensione: non tutti acuti
né tutti gravi)
-
uno o più strumenti monofonici, cui affidare tema e ruoli concertanti
-
uno strumento basso (violoncello,
fagotto, ecc.), preferibilmente imparentato con
quelli già scelti (violoncello se sono
presenti altri strumenti ad arco, fagotto per
la famiglia dei legni, trombone per gli ottoni,
ecc.)
-
eventuali
ulteriori polifonici e/o monofonici, secondo logiche strutturali che
renderebbero questo articolo troppo specialistico
Qualche esempio di ensemble equilibrato:
-
organo
-
arpa
-
voce femminile + organo
-
violino + arpa
-
fagotto + organo
-
flauto + oboe + clarinetto + fagotto
+ corno
-
quartetto d'archi (due violini,
viola, violoncello)
-
voce femminile + quartetto d'archi
+ arpa
Il consiglio dei musicisti
Nella scelta degli strumenti musicali non basta quindi
il gusto personale del cliente, ma occorre rispettare
alcune regole che permettano il miglior risultato
possibile.
Se desiderate valutare un buon numero
di alternative, è sicuramente utile rivolgersi
ad un'organizzazione che disponga di tutti gli strumenti
musicali, e che possa consigliarvi e descrivervi vantaggi
e limiti di ogni possibile opzione, in modo imparziale
e obbiettivo.
Partendo da uno o più strumenti
a voi graditi, e stabilendo un limite di budget, vi
verranno presentate le moltissime combinazioni efficaci.
A quel punto avrete solo l'imbarazzo della scelta
ma... saprete di fare una scelta giusta anche tecnicamente
A presto!
Per contatti: danielcau.com